Shanti Mandir    Yoga & Ayurveda -
PRANAYAMA
di Anna Comizzoli
 
 
Quando il respiro è irregolare la mente è instabile.
Quando il respiro è calmo, anche la mente lo è, e lo yogi diventa stabile.
Per questo dovremmo domare la respirazione.
Hatha Yoga Pradipika, 2-2
 
Il respiro non è nient'alto che una manifestazione della forza vitale chiamata Prana. Quest'ultima è presente nell'aria ed in tutto ciò che possiede vitalità, partendo dagli esseri viventi ed arrivando fino al cibo e all'acqua di sorgente.
Secondo lo Yoga, la parte più densa e solida degli alimenti che ingeriamo va a nutrire il nostro corpo, permettendoci di essere attivi e di mantenere una buona salute, mentre la parte più sottile ed eterica alimenta la nostra mente ed i nostri pensieri.
Nella cultura dello Yoga, il respiro viene spesso paragonato ad un ponte che unisce il corpo allo spirito. Quest'analogia ci permette di intuire la profonda importanza di una respirazione corretta.
Tutti noi abbiamo sicuramente già osservato la stretta connessione fra il respiro e l'aspetto mentale: una persona concentrata o assorta in meditazione respirerà in maniera lenta e regolare; al contrario, colui la cui mente è turbata da ansia, stress ed emozioni negative avrà un respiro affannoso ed irregolare.
Questa considerazione prova la stretta correlazione esistente fra mente e Prana.
Attraverso una respirazione consapevole si aumenta l’afflusso di Prana e ossigeno verso il corpo, eliminando un maggiore quantitativo di anidride carbonica e combattendo gli stati di affaticamento. Ci si sente  più vitali e meno stanchi.
Una respirazione corretta assicura al corpo un apporto d'ossigeno che consenta di far funzionare efficientemente il cervello e tutte le cellule dell'organismo.
Solo in questo modo il cibo ingerito viene metabolizzato adeguatamente e le sostanze nutrienti, comprese vitamine e minerali, non sono sprecate.
La respirazione profonda permette inoltre l’eliminazione di gas nocivi prodotti dal processo metabolico, in particolare dell’anidride carbonica.
Il controllo del respiro, detto Pranayama, ricopre una posizione di fondamentale importanza nello Yoga. La respirazione yogica si divide in tre stadi:
 
  • addominale: in un primo momento il diaframma fa dilatare l’addome permettendo all’aria di riempire la parte inferiore dei polmoni
  • intercostale: secondariamente i muscoli intercostali fanno allargare la cassa toracica, permettendo all’aria di riempire la parte centrale dell’addome
  • clavicolare: le clavicole si sollevano facendo entrare l’aria nella parte superiore del corpo
 
La maggior parte delle persone respira solamente con quest’ultima porzione, utilizzando così solo una parte della propria capacità polmonare. La respirazione è poco profonda, le spalle curve e la cassa toracica si espande appena. Una scarsa ossigenazione aumenta la tensione nella parte superiore della schiena e nel collo e fa sì che la persona si senta stanca al minimo sforzo senza sapere il perché.
Lo Yoga ci insegna a respirare correttamente, aumentando in modo impressionante il nostro benessere, la nostra qualità di vita e la nostra positività mentale.
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