Shanti Mandir    Yoga & Ayurveda -
 MEDITAZIONE
di Anna Comizzoli


La meditazione è l'unica strada reale per raggiungere la libertà. È una
scala misteriosa che dalla terra raggiunge il cielo, dall'errore la verità  dall'oscurità la luce, dal dolore la beatitudine, dall'inquietudine la pace,
dall'ignoranza la conoscenza, dalla morte la vita.
Dall'impermanenza, l'eternità.
Swami Sivananda, Bliss Divine

La parola meditazione deriva dalla radice indo-europea med-, misurare, evoluta poi nel latino meditatio, termine che indicava all'origine un'attività in cui era implicato uno sforzo mentale.
Ritroviamo questa pratica alla base delle più grandi tradizioni religiose, dove assume la connotazione di contemplazione.
Possiamo definire la meditazione come una tecnica attraverso la quale l'individuo trascende il condizionamento della mente pensante, immergendosi in un profondo stato di consapevolezza e rilassamento.
Essa è praticata in una grande varietà di modi e permette di raggiungere una migliore concentrazione e livelli di coscienza più elevati.
La capacità di concentrarsi è una prerogativa essenziale alla meditazione. Dapprima si individua un oggetto, interiore o esteriore, su cui i raggi mentali possono fissarsi e poi rallentare. In un secondo tempo si focalizza  su di un simbolo astratto: questo renderà il processo più effettivo, in quanto un oggetto astratto non è legato all'emotivo e non trascina la mente all'esterno attraverso colori o forme.
Il momento in cui la concentrazione diviene meditazione no può essere controllato. Infatti una persona cade in meditazione proprio come cade nel sonno.
Sempre più frequentemente gli scienziati parlano di unità fondamentale dell'universo ed inseparabilità: la meditazione non è altro che una corrente continua che dalla coscienza individuale fluisce alla coscienza universale e ci rende consapevoli che tutta la creazione è permeata dalla stessa Essenza.
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