Shanti Mandir    Yoga & Ayurveda -
 EDUCAZIONE MENTALE
di Anna Comizzoli


O Krishna, invero la mente è agitata, turbolenta, possente ed ostinata.  
Considero la mente difficile da controllare come il vento!

Senza dubbio, o Arjuna, la mente agitata è difficile da controllare; ma
con la pratica dello Yoga ed il non-attaccamento, può essere domata.
Bhagavad Gita 6, 34-35

Nella mente umana giacciono inutilizzate enormi risorse psichiche ed occulte, che possono essere gradualmente risvegliate, creando, tramite la comprensione, una connessione con l'aspetto della sfera mentale superiore.
La mente ed il corpo (Upadhi) costituiscono il velo che oscura conoscenza intuitiva e coscienza spirituale. Questo potere oscurante, detto Maya Shakti, è sostanzialmente la causa della dualità e del senso di separazione che ne scaturisce. Maya fa sembrare ciò che è intero, inseparabile ed eterno (Purna e Sat), diviso, frammentario ed effimero (Apurna e Asat). L'infinito assume così una forma finita.
Per questo motivo gli yogi si dedicano con grande sforzo e dedizione all'apprendimento del controllo mentale. Con un esercizio costante la mente è gradualmente addomesticata ed il suo potenziale nascosto finalmente svelato.
Come menzionato da Swatmarama nell' Hatha Yoga Pradipika, l'autorevole trattato sullo Yoga, il controllo della mente è il pilastro portante della comunione col proprio Sé superiore. Quest'ultima è di natura liquida ed instabile: essa è continuamente proiettata verso l'esterno per mezzo di vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Possiamo usare come analogia uno specchio in cui vengono riflessi gli oggetti visti dagli occhi, i suoni sentiti dalle orecchie, gli odori percepiti dall'olfatto e così via...ma il piccolo universo del nostro specchio mentale è ben più complesso e fantastico...Esso contiene un vero e proprio cosmo che paragona immagini, le ricorda e forma idee intorno ad esse, facendo sorgere attrazione e repulsione (Raga e Dwesha), ambizioni, progetti, teorie e desideri. Quando le nostre aspettative vengono deluse, insorgono emozioni quali odio, invidia, rabbia, paura ed egoismo, che sono la causa della sofferenza umana.
La mente deve pertanto subire un progressivo distacco dagli oggetti dei sensi e dai desideri, deve essere richiamata dalla direzione in cui si è diretta ed essere liberata dalle distrazioni. Solo quando essa è sotto controllo, la connessione con la coscienza è ristabilita e la fonte della conoscenza scorre vivacemente nell'essere umano.
Lo Yoga non è in definitiva che un metodo per ristabilire l'unione tra coscienza individuale e coscienza universale: esso rimuove gli attaccamenti agli oggetti esterni  e corregge il trauma psicologico, permettendo alla mente di immergersi nella realtà ultima dell'esistenza, Sat-Chit-Ananda. Pura Coscienza, pura Esistenza e pura Beatitudine.
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