BENEFICI
di Anna Comizzoli
Lo yogi guarda al corpo fisico come ad uno strumento per il suo
viaggio verso la Perfezione.
Swami Vishnu-devananda
- Lo Yoga approfondisce la consapevolezza della respirazione, esortandoci a fare respiri più profondi e prolungati.
- Gradualmente la capacità polmonare aumenta, la circolazione sanguigna migliora, apportando al corpo una maggiore ossigenazione.
- Gli Asana migliorano la postura, la coordinazione, l'allineamento corporeo e la mobilità.
- Muscoli, tendini e legamenti subiscono un leggero allungamento, garantendo una migliore flessibilità nonché una riduzione del mal di schiena, dei dolori al collo e alle giunture.
- Ogni muscolo si rinforza. Una postura stabile a livello fisico, denota stabilità a livello psicologico.
- Tra i benefici si osserva anche una diminuzione dello stress. Il rilassamento profondo abbassa il livello d'ansia, riduce la stanchezza e combatte i problemi d'insonnia.
- Quando unito ad una buona pratica meditativa, lo Yoga può alleviare il dolore in diverse patologie. Esso regola anche i problemi legati all'eccesso di peso, associando esercizio fisico ad un'alimentazione più equilibrata.
- Lo Yoga ci obbliga ad essere focalizzati sul presente, aiutandoci a mantenere una buona concentrazione ed una buona memoria.
- L'aspetto introspettivo di questa disciplina ci permette di creare una connessione più profonda con noi stessi e la nostra dimensione interiore e proprio per questo motivo esso diviene parte integrante della vita di molte persone.
INDICAZIONI
Lo Yoga è diretto a tutti e può essere praticato da persone di ogni età. Ovviamente con alcuni accorgimenti e restrizioni in caso di patologie specifiche.
Bisogna sottolineare che spesso, in particolare in occidente, si tende ad associare lo Yoga ad Asana e Pranayama, che non sono che due tecniche. Oltre ad utilizzare quest'ultime, il praticante deve dare alla sua vita una solida base etica e morale, approfondendo continuamente sia la propria conoscenza che la meditazione.
Per i suddetti motivi l'insegnamento dello Yoga non è considerato una professione: esso è Sadhana (lavoro spirituale).
Un insegnante di Yoga dovrebbe agire sempre con umiltà, considerandosi solo uno strumento nelle mani di una coscienza superiore.
La conoscenza è trasmessa dal Maestro vivente all'allievo in una catena continua detta Guru Parampara. Idealmente, il discepolo dovrebbe avere la comprensione degli insegnamenti ricevuti dal Maestro, praticarli attivamente e trasmetterli a sua volta in base ad un'esperienza diretta. Pertanto un maestro di Yoga è prima di tutto egli stesso un praticante:
solo una grande devozione verso la propria disciplina ed una forte pratica della meditazione permettono di aprire il cuore e di offrire ai propri allievi il meglio di sé. È coltivando continuamente la propria crescita interiore, approfondendo costantemente la propria conoscenza e praticando lo Yoga con costanza che un insegnante può ispirare positivamente coloro che si rivolgono a lui.